Skip to content
37 min read

Movimentazione merci in magazzino: mezzi e soluzioni per la movimentazione interna

La movimentazione merci in magazzino comprende tutte le attività necessarie per trasferire prodotti, materie prime e semilavorati da un punto all’altro dello stabilimento. Una corretta organizzazione di questi flussi permette di ridurre i tempi improduttivi, contenere i costi operativi e aumentare la sicurezza degli addetti.

Il risultato, però, non dipende soltanto dai mezzi di movimentazione merci impiegati. Pallet, contenitori e unità di carico devono essere compatibili con carrelli, scaffalature, linee produttive e sistemi automatici.

In questo articolo vedremo:

 

Cos’è la movimentazione interna delle merci

Con movimentazione interna delle merci si intende l’insieme delle operazioni attraverso cui materiali e prodotti vengono spostati all’interno di un magazzino, di uno stabilimento produttivo o tra le aree interne e quelle destinate al ricevimento e alla spedizione.

Queste attività possono comprendere:

  • scarico dei materiali in arrivo;
  • controllo e identificazione della merce;
  • trasferimento verso le aree di stoccaggio;
  • alimentazione delle linee produttive;
  • movimentazione di semilavorati;
  • preparazione degli ordini;
  • trasferimento verso le baie di carico;
  • gestione dei vuoti e dei resi.

La movimentazione interna merci rientra nel concetto più ampio di material handling, che include mezzi, attrezzature, sistemi di stoccaggio, imballaggi e procedure utilizzati per gestire i materiali durante l’intero ciclo logistico e produttivo.

Non si tratta quindi soltanto di spostare un carico. Occorre farlo senza danneggiare la merce, evitando movimenti superflui e mantenendo l’allineamento tra flusso fisico e dati di magazzino.

 

Tipi di movimentazione: carico, scarico e movimenti non ordinari

Per organizzare la movimentazione delle merci è utile distinguere tre categorie di flussi.

Movimenti in entrata

I movimenti in entrata aumentano la quantità di merce presente in magazzino. Possono derivare da:

  • acquisti presso fornitori;
  • resi effettuati dai clienti;
  • produzione interna;
  • trasferimenti da altri magazzini o stabilimenti;
  • rientro di materiali precedentemente inviati a lavorazioni esterne.

In questa fase è importante verificare l’integrità della merce, identificarla correttamente e assegnarle una posizione coerente con peso, dimensioni, rotazione e condizioni di conservazione.

Movimenti in uscita

I movimenti in uscita riducono le giacenze disponibili e comprendono:

  • vendite e spedizioni ai clienti;
  • resi ai fornitori;
  • invio a lavorazioni esterne;
  • trasferimenti verso altre sedi;
  • prelievi di materiali destinati alla produzione.

La velocità del prelievo deve essere accompagnata dall’accuratezza. Errori nella preparazione dell’unità di carico possono generare ritardi, danneggiamenti e successive operazioni di ricontrollo.

Movimenti non ordinari

La gestione del magazzino comprende anche movimenti meno frequenti, ma comunque rilevanti:

  • deterioramento della merce;
  • ammanchi inventariali;
  • scarti di produzione;
  • campionature e omaggi;
  • rettifiche delle quantità;
  • prodotti danneggiati o non conformi.

Queste casistiche devono essere registrate e gestite con procedure definite, affinché la giacenza informatica continui a corrispondere a quella fisica.

unnamed

Mezzi di movimentazione merci: classificazione e impieghi

Nel quadro generale del material handling, i mezzi e le infrastrutture per la movimentazione possono essere suddivisi in quattro grandi categorie.

1. Sistemi di stoccaggio

Scaffalature, soppalchi e strutture modulari non spostano direttamente la merce, ma determinano il modo in cui viene depositata, prelevata e resa accessibile.

Le configurazioni più adatte dipendono da:

  • dimensioni e peso delle unità di carico;
  • frequenza dei prelievi;
  • principio FIFO o LIFO adottato;
  • altezza disponibile;
  • presenza di carrelli elevatori o sistemi automatici;
  • necessità di stoccaggio a pavimento o in quota.

Anche il pallet deve essere compatibile con la scaffalatura. La portata statica, quella dinamica e quella su scaffale non sono valori intercambiabili: il comportamento dipende dagli appoggi, dalla distribuzione del carico e dalle caratteristiche dell’impianto.

2. Attrezzature per materiali sfusi

Nastri trasportatori, elevatori a tazze e altri sistemi continui vengono impiegati per movimentare materiali sfusi o grandi volumi lungo percorsi prestabiliti.

Sono frequenti nei processi produttivi nei quali cereali, granuli, polveri o componenti devono essere trasferiti tra diverse fasi di lavorazione. La continuità del flusso riduce gli interventi manuali, ma richiede una progettazione accurata di velocità, capacità e punti di scarico.

3. Carrelli industriali

I carrelli industriali sono tra i principali mezzi di movimentazione merci in magazzino. La categoria comprende:

  • carrelli elevatori frontali, versatili per carico, scarico e stoccaggio;
  • transpallet manuali, indicati per spostamenti brevi e utilizzi non intensivi;
  • transpallet elettrici, adatti a percorrenze maggiori e carichi frequenti;
  • carrelli retrattili, utilizzati nelle corsie strette e per lo stoccaggio in altezza;
  • carrelli trilaterali, progettati per lavorare in corsie molto ridotte;
  • commissionatori, impiegati nelle operazioni di picking.

La scelta deve considerare peso e dimensioni del carico, larghezza delle corsie, distanze da percorrere, altezza di sollevamento e frequenza di utilizzo.

4. Sistemi automatici

Trasloelevatori, navette, AGV e AMR consentono di automatizzare una parte o l’intero flusso logistico.

In sintesi:

  • i trasloelevatori depositano e prelevano le unità di carico nelle scaffalature automatiche;
  • le navette movimentano pallet o contenitori all’interno di specifici livelli o canali;
  • gli AGV seguono percorsi e regole definiti;
  • gli AMR possono adattare il percorso in base all’ambiente operativo.

In questi impianti la compatibilità del pallet è determinante. Dimensioni, planarità, geometria del fondo, deformazione sotto carico, traverse, punti di presa e comportamento sui rulli devono essere valutati in relazione alla tecnologia utilizzata. Nordcontenitori propone anche pallet per scaffalature e magazzini automatici, sviluppati partendo dalle caratteristiche dell’impianto e del carico.

 

Stai progettando o aggiornando un magazzino automatico?

 Indica a Nordcontenitori tipo di scaffalatura, sistema di movimentazione, dimensioni e peso del carico. I tecnici valuteranno la soluzione standard più adatta o la necessità di un pallet personalizzato. 


Strumenti e contenitori a supporto della movimentazione interna

Carrelli e sistemi automatici trasferiscono la merce, ma sono pallet, casse e contenitori a renderla effettivamente movimentabile come carico organizzato.

Una soluzione adeguata consente di:

  • raggruppare più prodotti in un unico carico;
  • proteggere il contenuto da urti, sporco e contaminazioni;
  • ridurre i passaggi manuali;
  • rendere più semplici carico e scarico;
  • sfruttare meglio lo spazio;
  • standardizzare stoccaggio, produzione e spedizione;
  • migliorare l’identificazione dei materiali.

In questo contesto assume particolare importanza l’unità di carico, cioè l’insieme formato dalla merce e dal supporto utilizzato per movimentarla. Può trattarsi, per esempio, di un pallet con cassette sovrapposte oppure di una cassa pallet movimentabile direttamente con un carrello.

L’unità di carico deve essere progettata considerando non soltanto il peso complessivo, ma anche distribuzione del carico, stabilità, impilabilità, sistema di presa e condizioni ambientali.

 

Le soluzioni Nordcontenitori per la movimentazione interna delle merci

Nordcontenitori realizza pallet e contenitori in plastica per la logistica industriale, con modelli standard e soluzioni personalizzate. L’obiettivo è individuare il prodotto compatibile con il processo del cliente, evitando di adattare forzatamente il magazzino a un supporto non adeguato.

Pallet in plastica e Iridium-Pal®

unnamed (1)

I pallet in plastica per la movimentazione interna sono disponibili in diverse misure e capacità di carico.

Tra le caratteristiche configurabili rientrano:

  • dimensioni standard o speciali;
  • fondo antiscivolo;
  • bordi di contenimento;
  • traverse;
  • colorazioni per l’identificazione dei flussi;
  • configurazioni per movimentazione, stoccaggio o automazione.

Per le applicazioni che richiedono misure o configurazioni specifiche è disponibile Iridium-Pal®, il pallet personalizzabile progettato per esigenze di produzione, movimentazione e stoccaggio.

La scelta deve partire dal peso da sostenere e dal modo in cui il pallet verrà utilizzato: a pavimento, in movimento, su rulli o su scaffalatura. Per le applicazioni in quota è opportuno verificare la soluzione direttamente sull’impianto del cliente.

Pedane componibili

unnamed (2)

Le pedane in plastica componibili non sono utilizzate come supporto di carico, ma contribuiscono a rendere più sicure e ordinate le aree di lavoro.

Possono essere impiegate per:

  • creare superfici calpestabili antiscivolo;
  • isolare gli operatori da pavimenti umidi;
  • delimitare postazioni produttive;
  • coprire superfici di dimensioni variabili grazie alla struttura modulare.

Sono disponibili con diverse superfici e possono essere configurate in funzione dell’ambiente operativo.

Casse pallet

Le casse pallet in plastica uniscono un contenitore capiente a una base movimentabile con transpallet o carrello elevatore.

Sono indicate per:

  • materie prime;
  • semilavorati;
  • componenti industriali;
  • prodotti agricoli e alimentari;
  • raccolta e movimentazione degli scarti di produzione.

In base all’applicazione possono avere pareti chiuse o forate, aperture per facilitare l’accesso al contenuto e configurazioni impilabili. Le soluzioni modulari o ripiegabili permettono inoltre di ridurre l’ingombro durante lo stoccaggio e il ritorno a vuoto.

Vasche, vasconi e baltresche

unnamed (4)

Le vasche in plastica e le baltresche sono utilizzate per contenere, lavorare, stoccare o movimentare prodotti e materiali di diversa natura.

I principali vantaggi sono:

  • resistenza e indeformabilità;
  • facilità di lavaggio;
  • disponibilità di diverse capacità;
  • possibilità di personalizzazione;
  • utilizzo in numerosi settori industriali.

Per le applicazioni alimentari è necessario scegliere esclusivamente modelli realizzati con materiali e certificazioni idonei al contatto con gli alimenti.

Secchi e mastelli

unnamed (5)

Secchi e mastelli in plastica sono indicati per la gestione di liquidi, impasti, utensili, minuteria e materiali sfusi.

Offrono:

  • leggerezza;
  • stabilità;
  • resistenza agli urti;
  • facilità di pulizia;
  • diverse capacità e formati.

I modelli certificati M.O.C.A. possono essere utilizzati anche nelle filiere alimentari gestite secondo procedure HACCP.

Cassette in plastica

unnamed (6)

Le cassette in plastica possono essere impiegate per trasporto, stoccaggio, produzione e preparazione degli ordini.

A seconda del prodotto possono essere:

  • impilabili o inseribili;
  • chiuse o forate;
  • dotate di maniglie, coperchi o ruote;
  • integrate in linee produttive;
  • personalizzate nelle dimensioni e nei colori.

Sono utilizzate sia nel settore alimentare sia nella logistica industriale. La scelta della struttura deve tenere conto delle esigenze di aerazione, drenaggio, protezione e automazione.

Pharmabox e arelle

unnamed (7)-1

Le arelle, chiamate anche Pharmabox, sono contenitori destinati alla movimentazione e allo stoccaggio di prodotti farmaceutici.

Sono disponibili con:

  • lati completamente chiusi, per una maggiore protezione del contenuto;
  • apertura sul lato corto, per facilitare riconoscimento e prelievo;
  • struttura modulare e sovrapponibile;
  • configurazioni adatte all’organizzazione del magazzino farmaceutico.

 

Devi standardizzare pallet e contenitori tra produzione e magazzino?

Comunica tipologia di merce, misure, peso, quantità richieste e mezzi utilizzati. Nordcontenitori può individuare una soluzione standard oppure sviluppare una configurazione personalizzata per la tua fornitura industriale in serie. 

 

Come ottimizzare la movimentazione delle merci in magazzino

L’acquisto di nuovi mezzi non è sempre sufficiente per rendere più efficiente il magazzino. Occorre analizzare l’intero flusso, dalla ricezione alla spedizione.

Pianificare i percorsi

I tragitti devono essere il più possibile lineari, limitando incroci, inversioni e passaggi ripetuti. È utile separare le aree dedicate a ricevimento, stoccaggio, picking, produzione e spedizione.

Standardizzare le unità di carico

Utilizzare un numero controllato di formati permette di semplificare:

  • configurazione delle scaffalature;
  • scelta dei carrelli;
  • gestione degli spazi;
  • preparazione degli ordini;
  • automazione;
  • approvvigionamento dei supporti.

Standardizzare non significa utilizzare lo stesso pallet per ogni applicazione. Significa definire formati e configurazioni coerenti con i differenti flussi aziendali.

Verificare la compatibilità con l’impianto

Prima di scegliere un pallet destinato a rulliere, trasloelevatori o scaffalature automatiche è necessario valutare:

  • geometria degli appoggi;
  • senso di ingresso delle forche;
  • posizione delle traverse;
  • distribuzione del peso;
  • deformazione prevista;
  • presenza di bordi o elementi sporgenti;
  • sistemi di lettura e rilevamento;
  • tolleranze dell’impianto.

Quando necessario, il prodotto deve essere testato nella configurazione reale.

Migliorare ergonomia e sicurezza

Peso, altezza di presa e frequenza delle movimentazioni incidono sul lavoro degli operatori. Dove possibile è opportuno ridurre sollevamenti manuali, torsioni e trasferimenti ripetitivi.

Pallet integri, contenitori stabili e percorsi ordinati contribuiscono inoltre a limitare cadute del carico e collisioni.

Sfruttare lo spazio verticale

Scaffalature e unità di carico impilabili permettono di utilizzare l’altezza disponibile. La sovrapposizione deve però rispettare i limiti del prodotto e la stabilità del carico.

Le soluzioni inseribili, ripiegabili o smontabili possono ridurre sensibilmente lo spazio occupato dai vuoti.

Utilizzare software gestionali

WMS, sistemi ERP e tecnologie di identificazione consentono di registrare:

  • posizione della merce;
  • quantità disponibili;
  • lotto e data di scadenza;
  • stato dell’ordine;
  • movimenti degli operatori;
  • anomalie e rettifiche inventariali.

La tracciabilità informatica è efficace soltanto se le unità fisiche sono identificabili e organizzate in modo coerente.

Programmare la manutenzione

Carrelli, rulliere, scaffalature, pallet e contenitori devono essere controllati periodicamente. Un supporto danneggiato può compromettere la stabilità del carico o causare arresti nei sistemi automatici.

La manutenzione preventiva permette di individuare usura e deformazioni prima che provochino problemi operativi.

I vantaggi delle soluzioni Nordcontenitori

Scegliere pallet e contenitori adatti alla movimentazione interna delle merci significa intervenire su efficienza, sicurezza e continuità dei processi.

Le soluzioni Nordcontenitori offrono:

  • resistenza, grazie a materiali progettati per l’impiego industriale e l’utilizzo ripetuto;
  • igiene, con superfici lavabili e resistenti all’umidità;
  • personalizzazione, per adattare dimensioni, colori e configurazioni al processo;
  • compatibilità, valutata in relazione a carrelli, scaffalature, rulliere e sistemi automatici;
  • conformità, con modelli M.O.C.A. destinati al contatto alimentare e utilizzabili nelle filiere HACCP;
  • durata, che riduce la frequenza di sostituzione;
  • riciclabilità, perché il materiale plastico può essere recuperato al termine della vita utile.

Il primo passaggio della consulenza consiste nell’individuare il prodotto standard più vicino alle esigenze del cliente. Quando il catalogo non offre una risposta adeguata, è possibile valutare una personalizzazione, partendo da carico, impianto e modalità di movimentazione.

 

Richiedi un preventivo per la tua movimentazione interna

 Stai cercando pallet o contenitori per un nuovo impianto, per sostituire supporti poco resistenti o per uniformare i flussi aziendali? Invia le caratteristiche dell’applicazione e le quantità richieste. 

 

FAQ sulla movimentazione merci in magazzino

Quali sono i principali mezzi di movimentazione merci in magazzino?

I principali mezzi di movimentazione merci sono transpallet manuali ed elettrici, carrelli elevatori, carrelli retrattili, commissionatori, nastri trasportatori, trasloelevatori, navette, AGV e AMR. La scelta dipende da peso del carico, distanze, larghezza delle corsie, altezza di stoccaggio e frequenza dei movimenti.

Qual è la differenza tra movimentazione interna ed esterna?

La movimentazione interna riguarda gli spostamenti effettuati all’interno di magazzini e stabilimenti, comprese le aree di ricevimento e spedizione. La movimentazione esterna comprende invece il trasporto tra sedi, fornitori, clienti e altri punti della rete logistica.

Come scegliere il pallet giusto per la movimentazione interna?

Occorre considerare dimensioni, peso e distribuzione del carico, portata dinamica, modalità di stoccaggio, tipo di scaffalatura, mezzi di sollevamento e presenza di sistemi automatici. Per rulliere e magazzini automatici devono essere valutate anche geometria del fondo, traverse, planarità e tolleranze dimensionali.

Quali contenitori sono adatti al settore alimentare?

Nel settore alimentare è necessario utilizzare pallet, cassette, vasche, secchi o casse pallet realizzati con materiali idonei e accompagnati dalle certificazioni M.O.C.A. richieste per il contatto con gli alimenti. Il contenitore deve inoltre essere facile da lavare e coerente con le procedure HACCP aziendali.

È meglio un transpallet manuale o elettrico per il magazzino?

Il transpallet manuale può essere adeguato per spostamenti brevi e utilizzi occasionali. Quello elettrico è generalmente più indicato quando le movimentazioni sono frequenti, i percorsi sono lunghi o i carichi sono elevati. La decisione deve considerare anche pendenze, spazi disponibili, ergonomia e organizzazione dei turni.

Richiedici un preventivo senza impegno